Vegas: "In Europa bisogna dire basta allo spettro dell'austerità senza speranza"
Il presidente del Consiglio Enrico Letta è arrivato a Palazzo Mezzanotte per ascoltare la relazione annuale al mercato finanziario del presidente della Consob, Giuseppe Vegas. Presenti, tra gli altri, il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, il presidente di Mps, Alessandro Profumo, e l'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. "In Europa bisogna dire basta allo spettro dell'austerità senza speranza", possibile "detonatore di una crisi generalizzata", è stato il monito del presidente della Consob durante l'incontro annuale con il mercato. Vegas ha riconosciuto che "la parsimonia nella spesa pubblica e il rispetto delle ragioni dei contribuenti debbono costituire la stella polare dell'azione di ogni governo"
4 AGO 20

Il presidente del Consiglio Enrico Letta è arrivato a Palazzo Mezzanotte per ascoltare la relazione annuale al mercato finanziario del presidente della Consob, Giuseppe Vegas. Presenti, tra gli altri, il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, il presidente di Mps, Alessandro Profumo, e l'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. "In Europa bisogna dire basta allo spettro dell'austerità senza speranza", possibile "detonatore di una crisi generalizzata", è stato il monito del presidente della Consob durante l'incontro annuale con il mercato. Vegas ha riconosciuto che "la parsimonia nella spesa pubblica e il rispetto delle ragioni dei contribuenti debbono costituire la stella polare dell'azione di ogni governo", ma "il risanamento dei conti dei Paesi più indebitati non può che realizzarsi in un quadro di crescita economica, e attraverso un approccio più graduale rispetto a quanto oggi previsto dal fiscal compact". Per Vegas gli ultimi avvenimenti nella politica nazionale sono ''un primo segnale positivo di cambiamento'', sottolineando che ''anche il clima di responsabilità condivisa, unitamente al salto generazionale e al riconoscimento del ruolo delle donne, che sono quasi miracolosamente avvenuti nel mondo della politica, rappresentano un primo segnale positivo di cambiamento''
Vegas ha poi affrontato il tema dei mercati finanziari e delle condizioni dell'economia Europea avvertendo: "Sui mercati finanziari internazionali, nonostante gli interventi della Bce, la tregua è fragile'. I mercati – ha aggiunto – continuano a essere esposti a comportamenti 'emulativi' da parte degli investitori e a fenomeni di contagio, che allontanano i corsi azionari dai valori fondamentali delle imprese. La funzione di canalizzazione del risparmio ne risulta gravemente compromessa''. "Dobbiamo guardare alla parte di spread che è imputabile solo a noi stessi – ha sostenuto Vegas – il nostro nemico non è più fuori di noi e dentro gli inafferrabili mercati, ma nelle imprese che chiudono e nel lavoro che manca. Paghiamo il prezzo degli errori del passato". E ha aggiunto: "I rimedi congiunturali non sono sufficienti, bisogna mettere l'economia produttiva in grado di ripartire, allora la finanza potrà tornare a essere un positivo motore di sviluppo".
Il presidente della Consob ha sottolineato che ''le prospettive dell'attività economica nell'Eurozona rimangono deboli. La fase recessiva che caratterizza i Paesi periferici mette a repentaglio il risanamento dei conti pubblici e ne amplifica la vulnerabilita' a rinnovate turbolenze dei mercati''. Poi una nota sui poteri della Consob: "Dovrebbe essere dotata di maggiori poteri, tra cui quello di rimozione, nei confronti degli amministratori delle società quotate responsabili di condotte illecite. La possibilità di attivare misure cautelari – ha detto – finalizzate a impedire che gli amministratori possano perpetrare più gravi comportamenti illeciti, potrebbe consentire di intervenire prima che si possano determinare danni irreparabili".
Il presidente della Consob ha sottolineato che ''le prospettive dell'attività economica nell'Eurozona rimangono deboli. La fase recessiva che caratterizza i Paesi periferici mette a repentaglio il risanamento dei conti pubblici e ne amplifica la vulnerabilita' a rinnovate turbolenze dei mercati''. Poi una nota sui poteri della Consob: "Dovrebbe essere dotata di maggiori poteri, tra cui quello di rimozione, nei confronti degli amministratori delle società quotate responsabili di condotte illecite. La possibilità di attivare misure cautelari – ha detto – finalizzate a impedire che gli amministratori possano perpetrare più gravi comportamenti illeciti, potrebbe consentire di intervenire prima che si possano determinare danni irreparabili".
Secondo il presidente della Consob "il compito della finanza per lo sviluppo economico non va enfatizzato, ma neppure demonizzato. Spetta ora al legislatore e alle istituzioni ripristinare, fermo il legame inscindibile tra sviluppo dell'economia e libertà economica, il nesso tra crescita e finanza''. ''La finanza – ha aggiunto – può tornare a svolgere un ruolo propulsivo fondamentale''.
TOBIN TAX - L'imposta sulle transazioni finanziarie, rischia di comportare ''la delocalizzazione di importanti comparti dell'industria finanziaria nazionale'' e ''la penalizzazione per l'operatività in strumenti derivati'', ha affermato Vegas nella sua relazione ai mercati finanziari in corso a Milano, sottolineando che nonostante la mancanza di ''dati inequivocabili sugli effetti dell'imposta, c'è il rischio di spiazzamento, forse anche irreversibile, sui mercati''.
IL RISPARMIO - “La tutela del risparmio deve essere assicurata da regole che però non provochino l'effetto indesiderato di una 'fuga di capitali'", ha affermato il presidente della Consob. Secondo Vegas il legislatore deve "trovare una posizione di equilibrio tra tutela e attrazione del risparmio. L'illusione che il risparmio si possa tutelare semplicemente dotandosi di regole nazionali le più rigorose possibili si infrange contro la realtà dell'apertura globale dei mercati. Più in generale non bastano regole rigorose, controlli accurati e sanzioni esemplari, ma occorre creare il terreno perché il sistema economico e finanziario sia stabile e in grado di resistere alle fluttuazioni dei mercati e perché l'economia sia vitale e garantisca una costante crescita del prodotto nazionale". ''Negli ultimi vent'anni la propensione al risparmio degli italiani si è ridotta di quasi due terzi, passando dal 22% all'8% circa del reddito disponibile. Occorre fare tutto il possibile affinché questo trend sia invertito al più presto''.
Il presidente della Consob ha infine sottolineato che ''senza risparmio, e dunque senza accumulazione, non è possibile realizzare gli investimenti necessari per lo sviluppo economico e per offrire un futuro alle giovani generazioni''.
Il presidente della Consob ha infine sottolineato che ''senza risparmio, e dunque senza accumulazione, non è possibile realizzare gli investimenti necessari per lo sviluppo economico e per offrire un futuro alle giovani generazioni''.